di Danilo Napoli

Cento associazioni ambientaliste vecchie e nuove, di tutta la Sicilia, comitati civici, coordinamenti e anche semplici cittadini uniti contro gli incendi per dare vita a un unico evento diffuso su tutto il territorio siciliano. E’ il flash mob “Faciemu scrusciu”, partito un post di denuncia e sdegno su Facebook per gli incendi dolosi sui Monti Iblei, da parte di una guida escursionista (Sherpa delle Shumare) che nel giro di pochi giorni ha fatto il giro del web, riportando l’attenzione sulla gravissima questione degli incendi dolosi in Sicilia.

Una vera e propria massa di cittadini indignati dal ripetersi puntuale degli incendi che in soli 5 anni hanno mandato a fuoco quasi 112.000 ettari di bosco ed interfaccia, quasi metà della superficie della provincia di Trapani. Una devastazione senza precedenti, che accelera il processo di desertificazione già in atto nell’Isola ed aggrava gli effetti del cambiamento climatico generale. Per non parlare dei rischi per l’incolumità dei cittadini, delle ripercussioni sul campo del turismo e del danno di immagine.

Dopo gli ennesimi incendi alla riserva dello Zingaro e al bosco della Moarda sono state messe in campo varie iniziative, tra cui una lettera aperta al Presidente Musumeci con 20 proposte operative e una raccolta di firme, sottoscritta da più di 43.000 cittadini e cittadine, per chiedere una riforma generale del settore forestale e l’istituzione di una specifica commissione d’inchiesta. A oggi però nessuna risposta e nessun cambio di passo.

La stagione estiva non è ancora cominciata e si sono già verificati i primi incendi in alcune delle zone di maggior pregio ambientale dell’isola, come la Riserva di Vendicari e le Cave degli Iblei, il tutto mentre le procedure per la pulizia dei viali parafuoco e la messa in sicurezza, che dovrebbero concludersi per legge entro il 15 giugno, non sono neanche state avviate. Per questo Venerdì 7 maggio le cento associazioni di “Faciemu Scrusciu” si collegheranno virtualmente in un’unica grande manifestazione regionale, ciascuna nel proprio territorio, nel proprio lembo di bosco bruciato o davanti ai palazzi della politica sorda agli appelli dei cittadini, tutte unite nella richiesta di interventi immediati per trovare una soluzione concreta al problema degli incendi, superando l’ottica dell’emergenza e programmando una seria politica di contrasto di medio e lungo periodo.

Di fronte ai ritardi e ai silenzi, il flash mob del 7 maggio vuole essere molto di più di un semplice evento simbolico, ma una richiesta di risposte concrete da parte delle istituzioni e un primo passo verso una rinascita ecologica condivisa. Anche a Caltanissetta l’appuntamento è per il 7 maggio. L’evento avrà luogo al parco urbano Balate, le associazioni ambientaliste che parteciperanno sono: Gira Vota e Firrìa – Sentieri e Natura; Legambiente Cl; WWF Sicilia Centrale; Inner Sicily Cl; Lipu Cl; Riserva Capodarso; associazione nazionale guardiaboschi e valle dell’Imera meridionale. I coordinatori, in città, dell’iniziativa Giovanni Balbo di Gira Vota e Firrìa e Marco Albano di Legambiente. Per chi volesse partecipare all’evento può contattare i due coordinatori.

(Articolo pubblicato su La Sicilia)