Redazione

L’idea di procedere al restauro di un elemento storico-artistico, purtroppo dimenticato dalla maggior parte della popolazione, l’edicola votiva dedicata alla Sacra Famiglia e conservata in via Terranova, nasce dall’evento Circus G, unito all’amore e dedizione della giovane nissena Roberta Barba.

Il Circus G è un festival, ideato e organizzato dal “pittastorie” nisseno  Lorenzo Ciulla, Roberto Gallà e Giuseppe Balbo, proprietario del pub Punto G. Gli organizzatori, lo scorso 6 settembre, hanno ideato una sorta di grande tendone da circo metaforico che ha accolto, nella piazzetta sottostante Piazza Grazia, artisti di strada, musici, laboratori per bambini e visite guidate per riscoprire e valorizzare il centro storico di Caltanissetta. In questa occasione Roberta Barba, in qualità di storica dell’arte, ha accompagnato un gruppo di persone alla scoperta di alcuni monumenti e vie dello storico mercato nisseno, tra cui le edicole votive disseminate nel quartiere. Proprio su iniziativa della Storica dell’arte Roberta Barba, con il ricavato e grazie al contributo sostanzioso del Pub “Punto G”, dell’Associazione Culturale “Ristorante Gusto Misto” e Arcangelo Manlio Giammusso, ma anche grazie al sostegno simbolico del Wine Bar “Ammuttammu”, della merceria “Lorina”, della Ditta “Falzone Marmi” è stata restaurata e realizzato lo sportello in legno e vetro, in protezione del quadretto posto al suo interno e raffigurante la Sacra Famiglia, la muratura interna ed esterna dell’edicola votiva e la cornice linea del quadro.

Per questo gesto che testimonia una grande passione per l’arte e dedizione alla cittadinanza attiva abbiamo fatto alcune domande alla storica Roberta Barba:

Da dove nasce la tua passione per l’arte?

Sin da piccola ho amato l’arte, in tutte le sue forme. Ricordo che all’età di 8 anni sono stata a Pompei e ho iniziato a fotografare qualsiasi cosa, anche le pietre, consumando  ben 4 macchine fotografiche usa e getta. Poi la domenica pomeriggio non poteva mancare il teatro. Dopo la maturità classica ho deciso di iscrivermi in Accademia di Belle Arti, pur non avendo mai tenuto una matita in mano. Poi la magistrale in Storia dell’Arte. Insomma, l’arte per me ha sempre avuto un ruolo primario.


Perché questo particolare interesse per le edicole votive?

In accademia, per l’esame di Decorazione 2, ho deciso di portare lo studio dell’edicola votiva, ne ho realizzata anche una con materiale da riciclo. Da lì è iniziato il mio interesse, che poi si è trasformato in passione per le edicole votive. Queste sono piccole costruzioni celebrative riproducenti la forma di un tempio classico o nicchia realizzata come un tempio e destinata ad ospitare un’immagine religiosa, sono particolari luoghi di devozione, che, spesso, hanno il significato di ex-voto, cioè di adempimento di una promessa fatta ad un Santo o alla Madonna per grazia ricevuta. Hanno origine remota, ma ancora oggi la devozione di esse, soprattutto nel sud Italia è viva. A Caltanissetta se ne contano circa un centinaio. Io le ho viste e riviste, studiate, fotografate. Insomma, a mio parere, sono un patrimonio etnoantropologico da preservare. Così ho deciso anche di restaurarne una, dandole una nuova vita.

Come ti sei sentita per l’inaugurazione dopo aver realizzato quello che desideravi da tempo? 

È stata una gran bella esperienza! Sono davvero molto contenta! Spero che questo intervento sia il primo di una lunga serie, ma soprattutto spero di essere riuscita nel mio intento: sensibilizzare tutti i cittadini a riprendere le nostre tradizioni, preservarle, salvaguardarle. Pertanto, per far sì che questa tradizione abbia un seguito, martedì 17 dicembre alle ore 17, presso l’edicola votiva de “La Sacra Famiglia” appena restaurata, in collaborazione con l’Associazione culturale Tra Le Righe, ci sarà un altro evento con letture e canti tradizionali del Natale, a cura del coro dell’istituto Comprensivo “Don Milani” diretto dalla professoressa Laura Failla.